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martedì 4 novembre 2008

good night and good luck

sono le 21.40 italiane. e sulle tv peninsulari, come su quelle di tutto il resto del mondo, impazzano opinioni e previsioni.
io non so come andrà avanti il carrozzone, perché sono stravolto e me ne vado a dormire.
solo una cosa vorrei chiedere: se vincono di nuovo i repubblicani, per favore, non svegliatemi!

lunedì 5 maggio 2008

Una risata li seppellirà?

sui fogli di giornale, sui fili telefonici, in rete e dentro le teste di molti di noi continua a ronzare la domanda: "come cazzo abbiamo fatto a perdere così male?". e purtroppo non ci riferiamo al genoa.

per questo, anche se mi ero giurato di non tornare a parlarne per un pò, anche io torno sul punto rilanciando un video apparso qualche giorno fa sul blog di diego bianchi (via manteblog).
è lucido quanto basta e ironico (amaramente ironico) pure dippiù.
speriamo, almeno, che una risata li seppellisca.
;)

giovedì 17 aprile 2008

ancora di salvezza

a sinistra siamo così malmessi, ma così malmessi, che adesso la nostra ancora di salvezza si chiama francesco rutelli
=/

mercoledì 16 aprile 2008

confusioni del giorno dopo [noioso]


ieri qui dentro abbiamo vissuto un silenzio eloquente. lo stesso silenzio che si respirava sulle facce di altri sui bus, al bar, probabilmente anche in casa.
e, in parallelo ai silenzi, il tentativo di darsi ragione di quello che era accaduto il giorno prima, e del perché. e allora avide letture e ascolti visivi, telefonate accorate, discussioni. un pò servivano per spiegarsi, un pò per sfogarsi e condividere la frustrazione da "day after".

io me ne son stato zitto perché semplicemente non sapevo cosa dire. con eloisa, e con luca, e con altri amici dentro la cornetta, ho discusso a lungo dei per come- e soprattutto dei perché- della debacle elezionaria. e avevo anche provato a scrivere un pezzetto da buttare qui sopra...solo che era ancor più noioso e patetico di questo. è andato dritto al cestino.

colpa di veltroni. colpa di bertinotti. colpa della paura o anche pure di alfredo.
non lo so. che anzi di parlar di questo avremo ancora un mare di tempo.
credo però che la domanda più dirimente per il mio presente (e futuro) di cittadino non abbia a che vedere con le responsabilità del piddì o dell'evanescente arcobaleno. non ha a che vedere con le geometrie partitico- elettorali ma invece con la natura materiale (e le esigenze) del paese dove vivo.
in altre parole la domanda cui mi piacerebbe essere in grado di rispondere è: "cosa vuole questo paese da chi lo governa?" e corollarmente "di cosa (chi) è fatto materialmente questo paese?".
una volta di più, per spiegarmi uso le parole di chi ha detto le stesse cose meglio di me (I. Dominjanni, Manifesto, 15 apr.):
Che cosa vuole la società italiana dalla politica, da una maggioranza e da un governo? Che idea ha di sé nel presente, e che cosa sogna per sé per il futuro? Che idea ne ha, e che idea le dà, quell'arco di forze che fino a poco fa chiamavamo sinistra e centrosinistra, e che oggi come oggi non ha nome o s'è dato il nome di centro? Se la parte vincente di questa società predica e razzola ricchezza, xenofobia, sicurezza, privilegio, e su questi valori attrae perfino strati consistenti di quella che un tempo si chiamava classe operaia, che cosa le si offre in alternativa oltre che Calearo in lista? E se il rappresentante sommo di questa parte vincente della società santifica come proprio eroe lo stalliere Mangano, che cosa gli contrapponiamo oltre ai puntuali libri di Saviano e ai sacrosanti «vade retro» di Veltroni? E infine, questa società vincente andrà sempre blandita e rincorsa con la ricerca del consenso, o arriverà il momento di metterla alla prova della ruvidezza del conflitto?

queste le domande. le risposte, come sempre, sono più difficili da trovare.
non so cosa vuole la società italiana dalla politica (o forse preferisco non guardare quel che sta già, rumorosamente, chiedendo) , ma so quel che voglio io.
quello che voglio è prima di tutto supporto materiale (scuole, strutture di sostegno, nidi, ospedali) per chi è fragile (anziani, puerpere, migranti, lavoratori giovani). Un pò di trasparenza e meritocrazia nei modi di accesso alle risorse (lavoro, sussidi, risorse informative). E soprattutto occasioni di aggregazione, e creazione di soggettività collettive per persone che- anche noi che una volta ci dicevamo di "sinistra"- sono/ siamo sempre più chiusi nella propria individualità. anche perché, per inciso, se sono chiuso nella mia individualità "gli altri" hanno già vinto.

ho parlato anche troppo. quello che volevo dire è che, per ripartire, ciò di cui più sento il bisogno è *studiare/ capire* in che paese sto, anche perché sento bisogno materiale di *agirci dentro* per costruire materialmente un modo diverso di vivere.
anche perché, e questo mi riporta ai "perché" della debacle, la più seria responsabilità di chi ha perso sta secondo me nell'aver perso di vista in che paese sta vivendo.
e scusassero per la confusione
=)

lunedì 14 aprile 2008

che dire?


ore 16.39. ed eccoci qua. dopo mesi di lamentele e voglia di non votare, eccoci di nuovo qua a soffrire (davanti a rete e tv) aspettando una notte elettorale che si prospetta lunga....

che dire? da una parte, come forse diversi lettori di questo blog, provo un sottile e perverso piacere all'idea di passare la nottata in piedi per aspettare un risultato che ancora non si sa quale sarà.
dall'altra, osservo che la mia tv è accesa su La7, dove una candidata della Pdl chiamata "Alessandra Mussolini" sta discettando di democrazia, sogni e governabilità. e allora penso che proprio uguali uguali le due coalizioni "a vocazione maggioritaria" non sono....

a dopo per altri aggiornamenti.
gio'

PS: chi porta caffè e cornetti per stanotte?
=)

domenica 13 aprile 2008

senza parole















[home de lastampa.it l'ultimo giorno di campagna elettorale]

venerdì 11 aprile 2008

Che fine ha fatto il conflitto di interessi?

Riflessioni per il prima, ma soprattutto per il dopo....
Quello che non ha potuto fare la sinistra con 3 governi lo farà Internet?

giovedì 10 aprile 2008

Votare chi, votare perché


e così ci siamo...tra tre giorni si vota. finalmente ci possiamo togliere di torno questa avvilente, svuotante, campagna elettorale e possiamo avvincerci ad exit poll e collegamenti dalle sedi di partito.

ma voi ci andate a votare? e perché ci andate?

io a votare ci vado. ma forse non è neanche questo, per me, il punto più importante.
per me, infatti il punto importante ha a che vedere con il *perché*?
vado a votare perché credo che qualcuno mi stia proponendo delle ricette efficaci rispetto al cambiamento della mia vita materiale (precarietà, incertezza, violenza delle relazioni umane e professionali)? no
vado a votare perché credo fortemente in una delle parti in lizza? no
vado a votare perché temo in modo particolare la vittoria di una delle parti in lizza? no
vado a votare perché "è un dovere civico"? no

vado a votare, invece, perché credo che a dispetto del loro apparente "basso profilo" queste siano realmente elezioni spartiacque. spartiacque dal pdv degli equilibri istituzionali (partiti che si sfaldano e rinascono, poteri forti che si ricollocano, alleanze improbabili che fioriscono) e spartiacque dal pdv della vita materiale (sempre più "ggente" italiana sfiduciata ed in cerca di soluzioni forti, crisi economica in corso etc).
di fronte a questo, e di fronte alla difficoltà di *partecipare* in modo meno miserabile che con una crocetta, vado almeno a votare. per avere l'illusione di partecipare e non finire di arrendermi...

E voi, ci andate a votare? E perché?
gio'

PS: il "chi votare" è meno rilevante. ma liguri e laziali, prima e sopra tutti, non si sognino di stare a casa!
;)

lunedì 7 aprile 2008

update: voi siete qui

visto che ci sono un mare di cittadini indecisi (così dicono) rispetto al voto, sono sempre di più i quotidiani che mettono a disposizione strumenti di auto- auscultazione elettorale.
parlavamo qualche giorno fa delle iniziative di openpolis e repubblica.
oggi è la volta de La Stampa (difficilissimo, btw).

PS: ma voi andrete a votare?

venerdì 28 marzo 2008

...dimenticavo....

in un post di qualche giorno fa, facevo riferimento alla nuova edizione di "Voi siete qui" di OpenPolis (btw, Eloisa mi segnala che repubblica.it ne porta un'altra versione, a suo dire più godibile).

in quella sede, linkavo il loro sito ma dimenticavo di riferire su come fosse finita quando ho provato a "collocarmi"....e così recupero in extremis...
=)

Elezioni 2008. Io sono qui. E tu dove sei?


PS: btw, il flashettino di repubblica mi collocava all'estrema sinistra di turigliatto e della sinistra critica...qualcosa mi dice che gli amici di scalfari non sanno disegnare neppure più i sondaggi.....

mercoledì 20 febbraio 2008

al mare o in pulmann?

sui giornali impazzano i sondaggi elettorali.
per le strade girano i pulmann verdi.
in tv non si parla che di candidati.

ma in tutto questo, voi ci andrete a votare?

noi a casa non sappiamo ancora bene.
in famiglia siamo divisi a metà: uno vorrebbe financo fare volontariato per la campagna (l'illuso!) l'altro il 13 aprile vuole andare al mare...

venerdì 8 febbraio 2008

primarie al pesto


e così ricomincia la giostra delle elezioni...e probabilmente ne avremmo fatto tutti volentieri a meno...
ma visto che i nostri rappresentanti vogliono a tutti i costi sentire la nostra voce, almeno attrezziamoci per scegliere noi i nostri candidati.

partono da queste premesse le "primarie al pesto" di casa genovesi.
il meccanismo è semplice. ciascuno di noi può segnalare i nomi di coloro che assolutamente non dovrebbero mancare nelle liste elettorali per il prossimo 13 aprile.
votate votate votate.

per cominciare, trovate qui sotto la mia lista di candidati "mai più senza":
1. il barman raffaele [titolare del bar sotto scienze politiche a bologna e libero pensatore (capolista)]
2. flavietto insinna [che ride sempre e parla bene, così riconquistiamo credibilità internazionale (portavoce)]
3. luchino AKA Green Ideas [ideologo]
4. l'autore di questo post [commissario politico]
5. clemente mastella [tesoriere]