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lunedì 15 settembre 2008

cortocircuiti

Ieri ho guardato la partita del Genoa in diretta internet, grazie ad un blog turco che rimandava lo streaming di una tv americana.

Una sensazione strana, stare davanti al monitor a vedere la tua squadra giocare con un commento in inglese all'interno di uno spazio turco. Ma non è tanto quello.

E' piuttosto che mentre, con una telecamera sopra la testa, mi guardavo guardare la globalizzazione realizzata dal cavo, dentro la testa mi passavano immagini spaventose del paese dove vivo: le miss di miss italia festeggiate da pupo e gianni morandi, il doreciakgulp di Vincenzo Mollica, Berlusconi a Porta a Porta con l'atto di creazione della nuova Alitalia.

E lì ho capito che non ce la possiamo fare.

venerdì 9 novembre 2007

Novità!

ma quali novità?
non si tratta di un matrimonio in vista (ciccia non ti preoccupare) né di un pupo in arrivo.

è semplicemente che uno dei nostri redattori- genovesi (per la precisione quello che sta scrivendo adesso) ricomincia a lavorare.
cosa fa? contribuisce a "pensare", e poi a breve a "scrivere" un magazine- on- line.
dove lo fa? lo fa per la Fondazione di UNIBO, la stessa struttura entro la quale si collocava il suo precedente lavoro.
quando lo fa? ha cominciato a farlo da un paio di giorni, e lo farà senz'altro fino a Natale, quando al Presidente della Fondazione dovrà presentare un progetto organico per il magazine vero e proprio, che dovrebbe andare su da Febbraio. altra cosa importante, lo fa solo per mezza giornata al giorno, con ciò restandogli tempo per pensare ai propri desideri.
perché lo fa? per vedere se gli piace, e per pagare l'affitto.

detto tutto questo, ci sarebbero molte altre cose più interessanti da raccontare. tipo il modo in cui il nostro ha trovato il lavoro (fumando sigarette con il mitico portinaio della Fondazione) oppure il modo in cui è pagato *altrettanto* per un part- time di quanto era pagato prima.
ma tutte queste storie un'altra volta.
per me le cose importanti oggi sono due (anzi tre):
- poter fare esperienza pratica di un campo che vorrei mio in futuro;
- vedere premiato (sembra) l'"azzardo ragionato" di lasciare il precedente lavoro.
- stressare un pò di meno la mia compagna, a cui stavo facendo venire i capelli dritti ;)

alla luce di tutto questo, a quelli che non sono contenti della loro attuale condizione lavorativa non posso dire altro che.... rischiate!!!! (vero jose? =)

bacioni ed a presto per un brindisi.
giò

giovedì 18 ottobre 2007

tre storie da jobs

ciao.
oggi vi rubo solo un secondo per linkare un video (in inglese) recuperato dal blog di paolo valdemarin (che poi voi direte: "chi è paolovaldemarin?". non lo so bene neanche io, ma nella blogosfera si incontrano spesso degli sconosciuti interessanti...).

nel video, steve jobs racconta agli studenti di stanford tre storielle su cose che gli sono successe. ed anche se il video è un pò idealista, un pò facilone, un pò libro cuore (no, non volevo dire un'americanata, su!) mi ha comunque fatto pensare.
eccolo:

mercoledì 26 settembre 2007

con dos cojones...all'italiana

Qualche settimana fa, proprio qui dentro, Jose ci raccontava dei suoi progetti per il futuro e ci chiedeva i nostri punti di vista in merito.
questo giro ci provo io, a parlarvi dei miei progetti. per raccontarvi, capire meglio le mie cose ed avere la vostra.

ad alcuni di voi ho raccontato delle mie difficoltà al presente lavoro: ambiente così così, ridottissime possibilità di crescita/ carriera accademica, mio scarso interesse per i temi di ricerca qui trattati.
negli ultimi tempi queste perplessità si sono acuite, e chiarite. il tempo che passa, ed alcuni accadimenti esistenziali, mi hanno fatto riflettere sul fatto che mi sono "allontanato da me": non è tanto questione di ambiente o carriera, ma del fatto che devo provare (almeno provare) a fare della/nella mia vita cose che mi interessino, e che mi diano piacere.
in altre parole, devo provare a costruire una professionalità che senta mia, e dentro la quale riesca a "vedermi" al di là dell'orizzonte di brevissimo periodo.

vi risparmio le paure (lasciare il molle grembo accademico, temere l'ignoto, non riuscire etc) e passo a sogni ed idee progettuali.
il sogno è quello, un bel giorno, di poter pagare l'affitto scrivendo di- e- facendo internet. un giornalista- che i giornali chiudono e la casta è peggiore di quella dei politici- ma qualcuno che sa di rete, costruisce spazi di rete (profit e no profit) e all'occorrenza ne sa scrivere.
bernhard (che è bernhard) descrive questa cosa come "journalist 2.0" e per me è in questo senso un faro. inarrivabile, ma pur sempre un faro.

nel frattempo, il sogno è semplicemente inattingibile a breve medio: scrivendo e facendo internet non si paga l'affitto. e così per perseguire il sogno di lungo periodo sto perseguendo dei progetti di breve periodo.
questi progetti passano per la ricerca di lavori con cui pagare l'affitto . a questo scopo sto provando a guardarmi in giro per ruoli come:
- addetto stampa in ambito di comunicazione pubblica/ politica
- responsabile di aree e-business e community in aziende con buona propensione a internet
- insegnante (master, scuole per stranieri etc)

lunedì ho un primo colloquio, ed intanto ho preso a interpellare persone e mandare qualche curriculum ("mirato", per il momento).

questo è quanto, per il momento. il mio cantiere è ancora aperto, e sono felice di mostrarvelo per avere la vostra. per farmi tirare un mattone in faccia. o semplicemente per fare quattro chiacchere.