Gli eventi di queste ultime settimane ti danno una sensazione strana. Sembra di stare seduto in poltrona, con due schermi davanti. Entrambi gli schermi trasmettono a volume altissimo, bombardandoti costantemente di informazioni e opinioni. Ci sono due film diversi che stanno passando, e fatichi a capire la trama di ciascuno e gli intrecci tra i due.Sul primo schermo, quello piccolo sulla destra, passano continuamente numeri e voci strillate:"- 4,75%", "+1%, "wall street trascina in basso l'europa" e altri annunci simili che parlano di recessione, crisi globale, nazionalizzazioni. il film non sembra fatto molto bene- tutto quello che riesci a capire è che c'è molta gente spaventata- ma la tua comprensione si ferma lì. che le immagini, per la verità, ti lasciano addosso un vago senso di inquietudine, ma per la tua ecologia mentale provi a pensare che non ti riguarda. tutto sommato è solo un film.
Solo che anche sull'altro schermo, quello grosso e con il volume altissimo, passano fotogrammi strani. Si vedono dei signori vestiti di blu, con i caschetti e dei giocattoli a punta, che presidiano le strade. E si vede un buffo signore che promette continuamente ordine e rigore. E dice che va tutto bene e di non preoccuparsi, e raccoglie sempre più consensi. E dopo di lui non si vede più niente.
Ora io non lo so se i due film sono collegati. Ma diceva uno, sullo schermo piccolo, che dall'inferno di numeri e cifre negativi, dalla "recessione globale" come la chiamava lui, i paesi potranno uscire solo con grandi programmi di intervento pubblico (che vuol dire?) oppure con risposte autoritarie. Cosa volesse dire il film sullo schermo grande, invece, non sono ancora riuscito a capirlo.
