L’altroieri Ruggero mi manda un sms e mi dice: “domani grillo alle 5…ovviamente gratis…venite?”io gli rispondo tutto contento e gli dico: “ci vediamo alle 5 in piazza”.
Solo che poi in piazza non sono neanche riuscito ad entrarci: grillo e la sua manifestazione “v-day” hanno fatto il pieno. Era zeppa la piazza. Erano stipate le vie di accesso. E c’era uno sciamare continuo (e non indistinto) di persone a piedi fin sotto le due torri: erano così tante le persone che intorno alle diciassette e trenta i vigili hanno dovuto allestire al volo un’isola pedonale. quelli come me, che non sono riusciti ad entrare in piazza, hanno potuto seguire l’evento su grandi monitor.
Intorno alle diciassette grillo ha cominciato a parlare. Se l’è presa con i politici, di destra e di sinistra, chiedendo/ proponendo molte cose- dalla ineleggibilità in parlamento dei condannati alla consultazione della popolazione in occasione delle scelte strategiche. Ha fatto ridere/ piangere all sua maniera, come quando ha raccontato del ministro damiano che, ricevendo da grillo un libro sui lavoratori precari avrebbe detto “mi piacerebbe essere utile alla sua causa, ma io sono qui per caso”. E ha dato la parola a molte e diverse persone, tra cui studiosi, cantanti, ragazzi.
È stata una bella esperienza, con tante persone anche giovani e molta spontaneità.
Solo che io ancora non sono riuscito a capire fino in fondo cosa ne penso, e allora ne parlo con voi.
Prima di tutto: qual’è la notizia?
Che oltre cinquantamila persone si sono ritrovate in piazza a bologna (e moltissime altre in altre città) per un happening politico convocato da un comico?
Che c’erano tra gli astanti tantissimi ragazzini molto giovani?
O forse il fatto che i media mainstream hanno per il possibile silenziato/ ignorato l’evento?
Od ancora il fatto che tutte queste persone (e, ora che ci penso, pure io e ruggero) si sono coordinate attraverso la rete e gli sms?
Già su questo non so. Sono tornato a casa e, mentre riuscivo a capire che mi ero trovato a partecipare ad un evento notevole, facevo fatica a spiegarmi perché.
E poi ci sono le domande sul valore dell’evento. Esperienza costruttiva di politica costruita dal basso? Valvola di sfogo per sinistrorsi delusi (tipo me)? o detonatore per le pulsioni fascistoidi ed antipolitiche che nel nostro paese siamo venuti costruendo? E ancora: evento utile per rigenerare la partecipazione dei cittadini o Evento fine a se stesso?
Io risposte vere non ne ho. So solo che è stata un’esperienza potente ma di più non so. E allora rimbalzo la domanda a voi. Cosa è stato il v- day?