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martedì 11 novembre 2008

una cosa che non capisco

in tutto questo bailamme di crisi- finanziarie industriali economiche- c'è una cosa che non capisco.

voglio dire: capisco bene la scelta di lor signori di tagliare i fondi alla scuola, ai giornali, all'università. perché, come dicono, non sono efficienti, non si sono aggiornati, fanno male il loro lavoro. capisco bene e mi compro il metodo.

solo che dopo che mi sono comprato il metodo- il loro- poi mi viene spontanea una domanda.
penso un attimo alle auto a metano, a quelle elettriche, a quelle a idrogeno. poi penso agli stabilimenti della General Motors, o della FIAT, o della Volkswagen. e mi domando: sono veramente così efficienti e aggiornate da dare loro i quattrini per salvarle?

mercoledì 29 ottobre 2008

Scatti dalla lezione

Scatti da una lezione in piazza:



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Luogo: Bologna, Piazza Maggiore
Data: 29 Ottobre 2008
Evento: lezione pubblica "A che serve questo diavolo di riformismo?"
Speaker: Prof. Gianfranco Pasquino
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A un certo punto si è messo a piovere- a voi i commenti sul governo- ma la cosa è stata molto bella comunque. il prof. pasquino, invitato dai ragazzi dell'università di bologna- ha tenuto in piazza maggiore una lezione su "a che cosa serve questo diavolo di riformismo".
i contenuti ve li risparmio- che magari ve li racconterei male. ma il contesto è stato bello.
c'erano un pò di studenti. e poi sono arrivate altre persone. e poi sono arrivate altre persone. e poi sono arrivate altre persone...

The Istituto Luce is back?

Domani la scuola si ferma per lo sciopero generale contro la "Riforma" Tremonti- Gelmini.

tutti sembrano contenti. i sindacati gongolano, con Epifani pronto all'intervento di chiusura della manifestazione. il PRC, il piddì e i resti dell'opposizione sparsa sorridono in silenzio, pregustando un "autunno caldo". mentre il presidente del consiglio ulula contro le "strumentalizzazioni della sinistra", e si prepara a mostrare i muscoli.

io alla manifestazione di domani parteciperò. con lo stesso entusiasmo con il quale NON ho partecipato a quella del partito democratico di sabato.
c'è soltanto una cosa che non mi torna. non mi torna perché quei signori dell'opposizione si compiacciano così tanto mentre studenti, genitori, insegnanti manifestano *a dispetto* (e non a favore) di loro. non mi torna perché il presidente- operaio tuoni contro le strumentalizzazioni di sinistra mentre manifestanti di destra e sinistra marciano insieme- che anzi ieri, inquietantemente, a prendere la testa del corteo sul Senato sono stati gli studenti neri del "Blocco studentesco" (foto).


non mi torna, in una parola, perché tutti questi signori continuino a felicitarsi (o a lamentarsi) mentre la vita si svolge *da un'altra parte*. come racconta ida dominijanni sul manifesto del 28 ottobre:
La curiosità per il movimento degli studenti - somiglia o no al Sessantotto, fa o non fa a botte con la polizia, è fatto di sognatori astratti o di meritocratici concreti - o lo lascia nell'impolitico, o lo riporta al politico tradizionale trattandolo come un possibile serbatoio di voti per il centrosinistra, ma si guarda bene dal chiedersi se e quanta politica sorgiva, imprevista e fuori schema esso contenga.

e la miopia di lorsignori, mi vien da aggiungere, mi spaventa anche un pò. perchè intanto che loro festeggiano e non capiscono, la "politica sorgiva" rischia di canalizzarsi da un'altra parte. un pò più in fondo e un pò più a destra. come nel finale del Caimano o nei filmati dell'Istituto Luce.

martedì 7 ottobre 2008

giovedì 4 settembre 2008

cosa non si fa per un babbo agricoltore

Da La Stampa del 27 Agosto:
"La mia famiglia non poteva permettersi di mantenermi troppo a lungo agli studi, mio padre era un agricoltore. Dovevo iniziare a lavorare e quindi dovevo superare l'esame per ottenere l'abilitazione [...]".

Una storia struggente e un pò melensa, come tante se ne sentono di questi giorni. Ma di cosa si tratta? Forse della confessione di un migrante centramericana alle prese con l'esame di italiano?
O dello sfogo di una cassiera orfana, che copia all'ultimo esame universitario per poter tornare a lavorare?
Niente di tutto questo. Più semplicemente, il Min. Gelmini che racconta perché ha fatto l'esame da avvocato a Reggio Calabria.
Beate scuole del Sud...