Dice che la crisi mondiale è partita da 30- 40 nordamericani che non riuscivano a pagare la rata del mutuo. Ed è un vero peccato. Perché se, come suggerivano Cirri e Solibello nella puntata di ieri, quei 30- 40 sfigati avessero preso casa a Torino Lehman Brothers non sarebbe fallita, e forse ci saremmo risparmiati persino le lacrime di Profumo e Tremonti.Essì perché Roberto Tricarico, assessore alle Politiche per la Casa e al verde pubblico del Comune di Torino, stavolta se l'è pensata bella. Dopo aver convocato le banche, aperto un bando pubblico per il finanziamento di uno stock di mutui- prima- casa, ed aver scelto l'istituto che offriva le migliori condizioni, ha deciso di usare lo stock per creare un sistema di mutui agevolati rivolti a soggetti under35 "precari".
Il gioco funziona così. Mantenendo le condizioni di favore stipulate con il Comune, le banche erogano i mutui ai 100 assegnatari del progetto. Il Comune, per sua parte, si fa garante dei mutuatari nei confronti degli istituti di credito. A questo punto, se i giovani lavoratori riescono a pagare il rateo mensile in modo lineare, il mutuo progressivamente si estingue e i giovani diventano padroni di casa loro. Se, per converso, non riescono a pagare per un periodo protratto (oltre i 6 mesi) il Comune di Torino prende su di sé il mutuo e lo estingue in prima persona, diventando proprietario della casa. Ma lasciando, al contempo, che i ragazzi continuino a vivere nella casa come affittuari.
Semplice, lineare, geniale. Lo facciamo anche altrove?
PS: bando ed info qui