Ci sono una quantità di situazioni dove- ego o non ego- ti senti un po’ scemo. Ieri sera, per esempio, ho guardato
Report e mi sono sentito scemo.
Con brevi storie, la gabanelli e i suoi collaboratori raccontavano le traiettorie dei brillanti giovani che, tra il 2005 ed il 2006, hanno dato la scalata ad alcuni dei maggiori istituti di credito italiani:i fiorani, i coppola, i consorte e geronzi e compagnia.
e così, tra una confidenza di fiorani- stupendo interprete di un “finche la barca va” in un locale simil- billionaire- e uno stupore di consorte si arrivava fino al cuore inevaso della questione: l’opaco e smisurato potere in questo paese di pochi banchieri e finanzieri d’assalto. E allora ti raccontavano di come il “compagno” gnutti, fido tesoriere di colaninno e sodale di unipol, stia ricevendo dall’agenzia delle entrate una multa per un miliardo e seicento milioni (un miliardo e seicento milioni) di euro per evasione fiscale, o come l’ottimo geronzi si sia visto riconoscere dall’assemblea dei (suoi) azionisti Capitalia un bonus di 10 milioni di euro, dopo la fusione con unicredit. Ed enne altre edificanti storie.
Embé, dite voi? Benvenuto sulla terra, e che ci sarebbe di nuovo?
Tutto vero, e tutto avete ragione voi.
E' solo che guardi questa roba e ti senti scemo. Scemo perchè realizzi (e lo sapevi già ma provavi con tutte le forze a far finta di non saperlo) che il nostro paese è ormai una minuscola pozza paludosa dove viscidi squaletti si dividono i rimasugli dello sviluppo. Scemo perché vai a fare il volontario per gente che organizza la “Costituente” come il Comitato centrale del Partito cinese. Scemo perché coltivi sogni di realizzazione personale e di salario sicuro, intanto che quelli si distribuiscono le figurine. Scemo perché continui a perdere giornate con i tuoi amici, benpensanti quasi quanto te, a fare discorsi idealisti e virtualmente inutili. Scemo perché, soprattutto ed in sintesi, pensavi di essere più furbo degli altri e invece ti rendi conto, pian piano, che ti hanno fatto fesso.