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martedì 11 novembre 2008

cronaca di una notte da leoni


Che cosa aggiungere...ha detto tutto lui
=)

mercoledì 5 novembre 2008

due film e un odore di muffa

Come qualche giorno fa, ci sono ancora due schermi dentro il mio salotto. In quello grande continuano a succedersi facce sordide, grottesche, che seguitano a ripetere frasi oscene davanti a maggiordomi in livrea. Il ritmo è ossessivo, continuo, come in un mantra, e il volume è altissimo.
Tu sei in poltrona, catatonico, e le guardi senza neanche più indignarti.
Solo che poi, mentre stai per cadere ipnotizzato davanti a tutte queste oscenità, succede una cosa strana. In un secondo, senza che neanche tu te ne accorga, i muscoli del tuo collo si flettono, e la tua testa si gira dolcemente verso lo schermo più piccolo, quello laggiù in fondo con i sorrisi e le bandierine.
Non capisci bene cosa sta succedendo, né perché ti sei girato. Senti soltanto dentro la pancia una sensazione strana, di sollievo e di speranza. E guardi chi ti sta accanto e hai voglia di abbracciarlo. Mentre dello schermo grande, almeno per un secondo, resta soltanto un'eco lontana e uno sgradevole odore di muffa.

martedì 4 novembre 2008

good night and good luck

sono le 21.40 italiane. e sulle tv peninsulari, come su quelle di tutto il resto del mondo, impazzano opinioni e previsioni.
io non so come andrà avanti il carrozzone, perché sono stravolto e me ne vado a dormire.
solo una cosa vorrei chiedere: se vincono di nuovo i repubblicani, per favore, non svegliatemi!

Speranza

lunedì 6 ottobre 2008

dici che a uolter gli servirebbe?

Dice Bruno Ruffilli sulla Stampa, che lo staff di Obama si è inventato una applicazione elettorale per IPhone. L'applicazione riordina i contatti personali a seconda degli Stati in cui vivono- in modo da bombardarli di telefonate prima del 4 novembre-, consente di confrontare la propria attività di supporter con quella di altri, fornisce indirizzi e info per partecipare più attivamente.

Come dite? Sembra una cialtronata? Come dite? Il piddì ha bisogno di ben altro? E' ben vero. Ma visto come stanno messi adesso, è vero più che mai che una telefonata salva la vita...

lunedì 9 giugno 2008

Tutti gli amici di Obama


Secondo Roger Cohen del New York Times, una delle ragioni della vittoria di Obama nelle primarie democratiche sarebbe l’aver capito l’importanza del social networking su Internet. Essendo più giovane e lungimirante di Hillary, Obama avrebbe infatti realizzato una campagna elettorale da nuovo millennio, rispetto a quella tipicamente “novecentesca” della sua rivale. A confermare questa ipotesi ci sarebbe innanzitutto la modalità di raccolta fondi: il super sito web di Barak Obama ha permesso di raggiungere l’incredibile cifra di 1.276.000 donazioni, di cui ben il 94% di circa 200 dollari. In pratica tanta gente comune.
Per l’editorialista del Ny Times, il senatore afroamericano si sarebbe comportato come un’impresa start up della Silicon Valley, veloce e brillante, in grado di valicare i confini nazionali e far parlare di sé a Parigi e a Berlino come a Washington e a Des Moines. Solo chi è in grado di maneggiare gli strumenti della MAC (mutually asssured connectivity), e quindi i vari Facebook, Linked in e così via, sarebbe quindi in grado di portare la politica a livello globale. Non è vero, infatti, che la globalizzazione sta portando la capacità decisionale ben oltre le Banche Centrali e i Parlamenti nazionali? E che l’elezione del Presidente degli Stati Uniti influenza le vite dei francesi quanto quella di Sarkozy? Certo, Facebook non sarà in grado fermerà Al Qaeda (che in quanto a connettività su web è senz'altro molto più avanti di Obama!), ma la strategia elettorale del candidato democratrico sembra indicare la voglia di fare politica in modo innovativo. Resto un po’ dubbioso sul fatto che l’interessamento alle reti sociali sia il segnale di una volontà di allagare l’agire politico alle necessità globali. Ma è pur sempre un fenomeno interessante da analizzare. Non dimentichiamo che dalle nostre parti le uniche reti di cui si parla ultimamente sono quelle dei Centri di Permanenza Temporanea.

giovedì 14 febbraio 2008

obama in salsa bolliwood



secondo qualcuno è l'emblema della vacuità di contenuti di Obama.
secondo altri è una prova di democrazia dal basso.
secondo altri ancora, è semplicemente un bellissimo pezzo di video.

qualunque sia il vostro punto di vista in proposito, comunque, il video sopra (uno dei mille e uno prodotti "dal basso" dai suoi supporter) segnala bene due cose:
1. la voglia di partecipazione popolare catalizzata da obama negli Stati Uniti
2. un modo generativo di usare la rete per finalità politiche, attraverso produzioni multimediali "dal basso"

qualcosa di cui ci sarebbe gran bisogno anche a queste latitudini, e che (ultimo ma non ultimo) traina anche l'afflusso di una quantità di risorse economiche immensa: secondo un bell'articolo di lorenzo campani su PI, l'88% dei 32 milioni di dollari raccolti da Obama in Gennaio vengono da donazioni online.

chi raccoglierà la sfida in questa lontana provincia dell'impero?

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PS: se volete saperne di più sul tema di internet& politica, segnalo qualche spazio di qualità scoperto da poco:
- techpresident (dedicato interamente alla campagna statunitense, pro Obama)
- spindoc (spazio online di un gruppo di analisti/ consulenti politici italiani)
- il blog di giuseppe granieri (forse il più profondo tra gli analisti del settore in italia)