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venerdì 23 maggio 2008

proporzionalità inversa

sto scoprendo che esiste un rapporto di proporzionalità inversa tra il mio umore e la mia vena blogghica: più sono depresso e più mi sono gradevoli le cose che scrivo per casagenovesi.
quasi quasi smetto di scrivere e vedo se mi ripiglio

lunedì 5 maggio 2008

Una risata li seppellirà?

sui fogli di giornale, sui fili telefonici, in rete e dentro le teste di molti di noi continua a ronzare la domanda: "come cazzo abbiamo fatto a perdere così male?". e purtroppo non ci riferiamo al genoa.

per questo, anche se mi ero giurato di non tornare a parlarne per un pò, anche io torno sul punto rilanciando un video apparso qualche giorno fa sul blog di diego bianchi (via manteblog).
è lucido quanto basta e ironico (amaramente ironico) pure dippiù.
speriamo, almeno, che una risata li seppellisca.
;)

giovedì 10 aprile 2008

Votare chi, votare perché


e così ci siamo...tra tre giorni si vota. finalmente ci possiamo togliere di torno questa avvilente, svuotante, campagna elettorale e possiamo avvincerci ad exit poll e collegamenti dalle sedi di partito.

ma voi ci andate a votare? e perché ci andate?

io a votare ci vado. ma forse non è neanche questo, per me, il punto più importante.
per me, infatti il punto importante ha a che vedere con il *perché*?
vado a votare perché credo che qualcuno mi stia proponendo delle ricette efficaci rispetto al cambiamento della mia vita materiale (precarietà, incertezza, violenza delle relazioni umane e professionali)? no
vado a votare perché credo fortemente in una delle parti in lizza? no
vado a votare perché temo in modo particolare la vittoria di una delle parti in lizza? no
vado a votare perché "è un dovere civico"? no

vado a votare, invece, perché credo che a dispetto del loro apparente "basso profilo" queste siano realmente elezioni spartiacque. spartiacque dal pdv degli equilibri istituzionali (partiti che si sfaldano e rinascono, poteri forti che si ricollocano, alleanze improbabili che fioriscono) e spartiacque dal pdv della vita materiale (sempre più "ggente" italiana sfiduciata ed in cerca di soluzioni forti, crisi economica in corso etc).
di fronte a questo, e di fronte alla difficoltà di *partecipare* in modo meno miserabile che con una crocetta, vado almeno a votare. per avere l'illusione di partecipare e non finire di arrendermi...

E voi, ci andate a votare? E perché?
gio'

PS: il "chi votare" è meno rilevante. ma liguri e laziali, prima e sopra tutti, non si sognino di stare a casa!
;)