mercoledì 5 dicembre 2007

uno screeensaver per te


ti manca un'idea per il natale?
eccone una che ti metterà di ottimo accordo con il pastore ted.
e probabilmente, purtroppo, anche con uolter ueltr....
che il cielo ci protegga!

venerdì 30 novembre 2007

per quelli che...

...per quelli che...ancora ci cascano con i giornali di carta (come me)...
ecco uno spazio informativo, o forse disintossicante.
gio'





---
PS: ma il fatto che (quasi) nessuno si fumi la proposta capodannesca vuol dire che quale delle cose succssive:
a. c'avete i cazzi vostri
b. state preparando le camarille e i partiti sottobanco
c. volete che attacchiamo a organizzare il 2o dicembre, per rispettare la tradizione
?

giovedì 29 novembre 2007

vedi al quadro 3


quadro 1.
padoa schioppa sostiene che pagare le tasse è sexy. i miei nonni, e con loro anche il mio papà che faceva l'imprenditore, sarebbero d'accordo con lui.
anche io sono d'accordo. mi fanno godere gli asili nido, ho orgasmi multipli per i bus bolognesi, adoro l'idea che nessun ultrasettantenne debba chiedere l'elemosina.

quadro 2.
eloisa lo scorso anno ha pagato oltre mille euro di tasse. a fronte di contratti di collaborazione i cui proventi....l'hanno fatta arrivare a fine mese a fatica per tutto l'anno.
una nostra ex collega che faceva la grafica part- time (e che le tasse le paga volentieri) ha pagato un multone perché- stando agli studi di settore- non era previsto dalle tabelle (!!!) guadagnasse così poco.
e un'altra nostra conoscente, che prepara con le sue manine sante stupende collane in ceramica , sta chiudendo il suo negozio perché strozzata dagli studi di settore (peraltro, si tratta della la stessa conoscente che sabato scorso non mi ha fatto lo scontrino dopo una transazione considerabile).

quadro 3.
sono chiuso nel mio cubicolo e mi interrogo. io da che parte sto?
penso, nei momenti di quiete, che il sistema di tassazione che vivo sia equo ed opportuno, e che semplicemente abbisogni di una revisione dei meccanismi di imposizione. una revisione che consenta di "vedere" le nuove figure flessibili- precarie, ad esempio, e il fluidificarsi delle relazioni lavorative anche per coloro che nel mercato ci stanno da un pò (detto in italiano, per capire che se uno ha tre contratti di collaborazione può anche essere uno sfruttato, e non necessariamente il figlio di gasparri).
e penso soprattutto che debbano essere create leve per stanare coloro che non pagano un centesimo.
penso tutte queste cose, ma fatico comunque a formulare una posizione piena ed articolata, e mi domando se non sono anch'io superato dai fatti.

poi, per fortuna, proprio quasi son in crisi di identità mi capitano sotto il naso notizie come questa (courtesy eloisa) e il quadro mi si rifà chiaro sotto gli occhi:
prigione a vita per gli evasori e nazionalizzazione di tutti i loro beni.
e, già che ci siamo, affanculo pure lamberto dini e tutti i fazenderos ladroni del costa rica.

mercoledì 28 novembre 2007

lista di collocamento

...per combattere la deriva seriosa del nostro blog...e trovare lavoro.
tralaltramente vostro,
gio'

martedì 27 novembre 2007

aggiornamento: capodanno


ciao tutti,
qualche giorno fa casa genovesi proponeva un simpatico giochino a tema capodanno.
riprendo le fila di quei fili per domandare se vi va scapicollarci insieme per fare spesoni e mucchi di lenticchie.

so che un piccolo e intrepido manipolo di guastatori si è riunito in terra di siena nello scorso fine settimana, parlando tra l'altro di terme, di monti, di pulmini.

voi ne sapete qualcosa?

i nomi degli alberi

la fondazione dove lavoro si trova alle porte di bologna, in una stradina asfaltata da poco,
e il suo edificio principale è contornato da un parco ricco di alberi di ogni tipo.
a me guardare questi alberi dà un piacere molto grande. mi piace fermarmi a osservarli, la mattina presto, e fumare con sguardo struggente la sigaretta della colazione come se stessi pensando a delle cose inanerrabili.

e anche stamattina mi sono trovato in questa scena teatrica. solo che, mentre facevo la mia scenetta, mi sono svegliato a me per un istante e mi sono reso conto che non avevo idea di come si chiamassero gli alberi.

non conta, dite voi? conta la serenità che quel momento ti dà?
si, avete ragione pure voi. solo che guardando- e-non- vedendo quegli alberi mi si è materializzato in testa il pensiero per una cosa che avrei sempre voluto imparare, e non ho imparato mai.

non vi capita mai di pensare a quelle cose, magari semplici, che avreste voluto imparare e invece non avete imparato mai?
io ne ho tantissime, di cose piccole che avrei voluto imparare e invece non so.
ci sono i nomi degli alberi, e le forme delle foglie.
e i nomi dei colori, e come usarli.
e poi c'è il meccano (e il senso pratico che si portava appresso). il fratello di mia mamma, che faceva il capitano di macchina sui mercantili, ha provato mille e una volta a tirarmi dentro a giocare con il meccano, e io al meglio tiravo i pezzi dalla finestra.
e così non ho mai imparato il meccano. e anche adesso, quando c'è da montare un lampadario in cucina, smadonno per mezzora e prego il santo dei traffichini di riuscire a tirarmi fuori...

scusate questa tirata amarcordosa. magari ci faccio un concorso: "i nomi degli alberi". la prima uscita sono el voci qui sopra. e l'aggiornamento arriva a breve giro di posta.
buongiorno



giovedì 22 novembre 2007

Una ricetta alla settimana_couscous

a s.agata non ce lo saremmo neppure sognati. e forse anche oggi non va molto di moda- potresti sempre passare da pericoloso estremista islamico.
e tuttavia questa ricetta del couscous la vorrei proprio condividere. anche perché fatico ad immaginare qualcosa di più gustoso da mangiare con le mani (forse le patate al forno rosolate)?
cmq, bando ai romanticismi e largo alle padelle.
buongiorno a tutti.

Ingredienti
(x 2 persone. grado di difficoltà: facile)
200 g couscous
1 spicchio aglio e olio quanto basta (che minchia vorrà dire poi...)
1/2 cipolla bianca
1/2 sedano
1 porro
1,5 carote
1,5 zucchine
1/2 peperone rosso
sale ,pepe, curry
10- pezzetti di petto di pollo, possibilmente spessi

Preparazione salsa
Tagliare a pezzi il pollo (pezzi grandi irregolari) e far soffriggere in una padella con olio finché non prende colore. quindi tagliare a rondelle fini il sedano, la cipolla, la carota (quella un pò più spessa) ed il porro. unire ad un capo d'aglio e buttare tutto insieme in padella.
a questo punto far cuocere tutto a fuoco vivo per 5 minuti.
indi aggiungere sale, pepe e curry e far girare per altri 5 minuti.
dopodiché ricoprire il tutto con acqua e mantenere a bollitura finché l'acqua non evapora quasi completamente.
la salsa è pronta. aggiungetela al semolino dopo che lo avrete approntato (vedi sotto)
Preparazione semolino
Versate in pentola due bicchieri di acqua fredda. salate leggermente e portate fino a temperatura di ebollizione. quindi spegnete e mettete il semolino a riposare dentro l'acqua per 5 minuti. quindi aggiuungete un cucchiaio d'olio e "arate" il preparato con una forchetta.

Il cous cous è pronto (e mi raccomando mangiatelo con le mani!)

lunedì 19 novembre 2007

voglia di welfare

questa settimana mi sono svegliato con una insana voglia di post pesi. qui di seguito, quindi, linko alcuni estratti da un editoriale pubblicato di Mario Deaglio su La Stampa di oggi che mi ha molto colpito.
si parla nell'articolo del legame tra cambiamenti economici globbali, difficoltà dei diversi governi europei ad interpretarli in sede di politiche di bilancio, e problematiche delle generazioni giovani.
e proprio nell'individuazione dei legami tra cambiamenti globbali e difficoltà locali mi sembra risieda il maggiore interesse del pezzo.

Ecco i passaggi che mi hanno più colpito:
Nei due principali Paesi della zona euro i governi si rivelano impotenti a conciliare la sostenibilità finanziaria pubblica con soluzioni sociali accettate da una maggioranza ragionevolmente larga. [...] I nuovi modi di produzione e la competizione dei prodotti dei Paesi poveri non solo sfavoriscono il lavoro sul piano delle remunerazioni ma ne peggiorano sensibilmente le caratteristiche di stabilità; [...] Giovani e anziani si scoprono così privi di garanzie sociali sulle quali potevano contare in un passato ancora molto vicino, senza reti di sicurezza, o con reti meno robuste del passato, sempre più spesso con una vita appesa al nulla.


Deaglio, dopo aver così argomentato, arriva alla seguente conclusione:
Si perviene così a una conclusione decisamente scoraggiante: le attuali politiche di bilancio non portano da nessuna parte, non riescono a modificare a sufficienza la rotta di collisione delle navicelle finanziarie dei singoli Paesi verso gli scogli dell'insostenibilità sociale. La discontinuità con il passato, di cui la sinistra correttamente parla, senza peraltro averla sinora esplicitata in nuovi programmi, deve consistere precisamente in questa correzione di rotta.
Essa comporta la costruzione di garanzie sociali nuove, rivolte a tutti i cittadini, anziché il tentativo, a lungo termine votato al fallimento, di mantenere in vita le garanzie esistenti; su questa via, l'esperienza dei Paesi scandinavi, con la garanzia del lavoro e il parallelo obbligo per i lavoratori di accettare, a determinate condizioni, il lavoro proposto, costituisce un esempio da guardare con attenzione.


forse si tratta solo, da parte dell'autore, di uno scimmiottamento delle politiche di blair sul "welfare" attivo (accettare a forza il lavoro proposto etc). tuttavia, anche di fronte alle mille (spesso ingiuste, secondo me) critiche che piovono sugli sforzi del povero Romanone mio in Italia, mi sembrano cmq parole che val la pena leggere.

Non mi sono dato al macchione è che fa FREDDO!

Era un pezzo che non postavo ( ci ho provato ma venivo sempre interrotto, diciamo... dalle oscure forze del male) quindi oggi con questo timido sole mattutino che mi sfracassa con il suo riflesso sul monitor torno a sparare fregnacce. L'argometo è il più scontato e noioso che esista, il freddo. Purtroppo alla Ginestra dovete sapere che non si scherza, è da quasi due settimane che tutte le mattine mi ibernizzo le mani con raschia-ghiaccio. La mia lamentela sembra scontata ma non è finita e vado al dunque. Questo tracollo glaciale nel mio anrto ha portato alla rottura nel seguente ordine della caldaia ( forse perchè tenuta a palla senza fare una revisione al momento opportuno ) e un tubo dell'acqua ( niente di grave ma che palle ). Casa nuova eh? Casa nuova na sega! Sabato mattina mi son dovuto alzare alle 7 per ricevere quel ciccio bomba ferroviere della caldaia e l'idraulico nano guerriero di 36° livello.

Una cosa positiva c'è stata per fortuna, quella sera ho provato una fonte sostitutiva di calore, il risultato è stato ottimo^^

class action...all'italiana

dopo che l'abbiamo attesa per una decina d'anni, finalmente è passata la legge sulla class action.
rallegratevi cittadini italiani: basta ritardi Trenitalia non rimborsati, basta servizi TIM installati all'insaputa dell'utente. adesso i cittadini si possono unire e le corporation devono tremare. ma devono tremare?

linko, in proposito, un post di paolo de andreis che mi sento di condividere in pieno.
gio'