venerdì 8 febbraio 2008

primarie al pesto


e così ricomincia la giostra delle elezioni...e probabilmente ne avremmo fatto tutti volentieri a meno...
ma visto che i nostri rappresentanti vogliono a tutti i costi sentire la nostra voce, almeno attrezziamoci per scegliere noi i nostri candidati.

partono da queste premesse le "primarie al pesto" di casa genovesi.
il meccanismo è semplice. ciascuno di noi può segnalare i nomi di coloro che assolutamente non dovrebbero mancare nelle liste elettorali per il prossimo 13 aprile.
votate votate votate.

per cominciare, trovate qui sotto la mia lista di candidati "mai più senza":
1. il barman raffaele [titolare del bar sotto scienze politiche a bologna e libero pensatore (capolista)]
2. flavietto insinna [che ride sempre e parla bene, così riconquistiamo credibilità internazionale (portavoce)]
3. luchino AKA Green Ideas [ideologo]
4. l'autore di questo post [commissario politico]
5. clemente mastella [tesoriere]

giovedì 7 febbraio 2008

Sono tornati!

Nuntio vobis gaudium magnum. Habemus album. Lo so, lo so cosa pensate: "Ecco di nuovo che Mauro ricomincia a rompere con Elio e le storie tese". Ebbene si. Dopo cinque - avete sentito bene, cinque- anni di attesa esce il nuovo disco del complessino. Per chi li ama è una notizia, quasi una liberazione: dal 20 febbraio sarà disponibile anche nelle edicole "Studentessi". In sottofondo il brusio di coloro che già criticano la scelta di andare a Sanremo, lo spot del Cinar, di essere come il prezzemolo. I veri fan non se ne curano, ma guardano e ascoltano l'anticipazione del video:
http://mydeejay.deejay.it/elioelestorietese?ref=hpstr. C'è un po' di tutto: l'odio per i bonghi, l'ecopass, il Parco Sempione, lo scempio architettonico che rovinerà il centro di Milano. Ma soprattutto il grande Maccio Capatonda. Chi li ama mi segua.

mercoledì 6 febbraio 2008

Pensieri di Sondrio, Hillary e Chuck D.

Luciano Canova da Sondrio mi ha scritto un email per spiegare un concetto interesante: un blog per discutere ("brain storm," noi americani diciamo) lo sviluppo del suo paese. Pensavo che questo progetto sia qualchecosa interesante per tutti voi anche.

E poi, mi sento molto ottimistico con il mondo a questo momento. A dispetto di il nostro voto maleducato per Obama (direi che il voto sembrava come un voto per "reverse racism") , Hillary era vittoriosa in NJ. E, ugualmente importante, nostri New York Giants erano vittoriosi nel Super Bowl. Come Marx e Chuck D. scrivevano: "Fight the Power!" (Devo dire che non ho paura di una planeta nera, pero prefirei una planeta di Hillary prima. Anche, vorrei vedere piu Public Enemy references sul questo blog).

martedì 5 febbraio 2008

questo è tutto per gorgo

...ma chi l'ha detto che per mettere su dei videogames ci vogliono dei budget milionari?
provate a dare un'occhiata a questo...

de minimis non curat praetor....


- allocazione dell'extragettito fiscale
- spazzatura in campania
- cessione alitalia
ma anche:
- scelta dei massimi dirigenti per diverse industrie di stato
- nuove liberalizzazioni
- riordino del sistema radio-televisivo (NDR: la Gasparri è stata sonoramente bocciata dalla UE)
- riforma degli uffici giudiziari
...
...

...sono solo alcune delle decisioni minime che, con mirabile senso di responsabilità, dini mastella veltroni (e poi berlusconicasinifini) hanno procurato di lasciare in mezzo al mare.
grazie a tutti loro.
e speriamo di ricordarcene tutti nell'urna.

Un Gorgo triste e solo!

Ecco è successo di nuovo! Hanno mandato anche quest'anno la Megu a Tucson - Arizzona per visitare la mostra-mercato mondiale "sassi e ciottoli" (come piace chiamarla a me ^^) e mi toccherà per questo stare un settimana solo soletto.... A parte gli scherzi ho già rimediato organizzando con quei buhi di hulo di follonica e massa mega partitoni serali in multiplayer a Dawn of War. Ttitolo titolo che racchiude un pò tutto , strategia, collaborazione e tanto sano piombo nei denti. Prodotto nel 2004 della Relic soft. questo piccolo strategico futiristico brilla per una giocabilità disarmante, un ottimo motore grafico e non da trascurare, un esaltante reparto sonoro.
La trama del gioco in se per se potrebbe ingannare " nell'anno 40.000 c'è solo guerra" ma una volta provate le 4 razze disponibili e le loro abilità la curiosità di mettere alla prova lo stratega che è in noi prende il sopravvento.

Un bel gioco che gira anche su pc non nuovissimi ( sul mio portatile del 2004 va a palla!).

Posso solo concludere dicendo....

SPACE MARINE! ATTAAAAAAAAAAAACK!


e l'immancabile intro video..


lunedì 4 febbraio 2008

Addio, dott. Illy


Domenica è scomparso Ernesto Illy, il grande vecchio dell’azienda del caffè. Aveva 82 anni e l’agilità mentale di un ragazzino. L’ho conobbi a Trieste, in quanto finanziatore di un Premio per la promozione della lettura di scienza tra gli studenti. Ebbi l’impressione di parlare con un professore universitario più che con un imprenditore. Mi spiegò una sua teoria sull’evoluzione delle lingue basata su modelli biologici. Si laureò in Chimica nel 1947: da allora il suo amore per la scienza lo ha guidato nel lavoro e nelle passioni. Innanzitutto nel migliorare le miscele di caffè, che aveva studiato sotto gli aspetti più diversi, da quelli agronomici a quelli biologici, da quelli tecnologici a quelli legati alla salute umana. Fondò persino un'associazione internazionale per la scienza del caffè. Per questa dedizione sfrenata ricevette anche una laurea honoris causa.
Ernesto Illy pensava che il caffè non fosse soltanto un prodotto da vendere, ma anche il frutto di una catena sociale e culturale. Non a caso s’impegnò affinché le piantagioni legate alla sua azienda ricevessero il marchio dell’equo e solidale. Per lanciare il messaggio si affidò al fotografo Sebastio Salgado che come suo solito realizzò una serie di scatti bellissimi. E ancora si diede da fare per finanziare una serie infinita di iniziative culturali che vanno dalle borse di studio per la ricerca scientifica sino alla pubblicazione di opere di giovani scrittori. Ernesto Illy era quello che si chiama un mecenate, una parola poco conosciuta nei Rotary club italiani.
Scrivo queste righe innanzitutto per ricordare un uomo che stimo, e non capita spesso. Ma anche per sottolineare che si può essere imprenditori degni di rispetto sociale: Ernesto Illy era un uomo con dei valori da perseguire, da insegnare, da lasciare in eredità. Siamo abituati a ben altro, purtroppo. La nostra idea dell’imprenditore è quella del furbetto del quartierino, impomatato, inCoronato e invidiato per via della velina che lo avvolge. Più banalmente l’imprenditore che vediamo sfrecciare su Bmw decappottabili è un cinico ragioniere, capace di far carbonizzare i suoi dipendenti o di licenziare poveri cococò che dipendenti non diventeranno mai, piuttosto che rinunciare alle Maldive.
Mi piace pensare che si possa essere imprenditori in un altro modo e potersi permettere di rivendicarlo. Addio dott. Illy.

venerdì 1 febbraio 2008

imperdibile

per i giorni di pioggia e sconforto (e per quelli di semplice realismo) linko un blog assolutamente imperdibile.
dall'introduzione dello stesso:
Questo blog è dedicato a tutti quelli che cercano qualcosa di diverso,
che vorrebbero fuggire o sono fuggiti dal proprio paese di origine.

Darth Vader contro polizia giapponese

Ieri sera quando l'ho visto pensavo di morire....


ricerca scientifica

dice che grazie alla ricerca scientifica le donne potranno fare i bambini senza gli uomini.
ma il parlamento senza parlamentari, no?