venerdì 12 ottobre 2007

gio' non sai cosa fare? Ti aiuta gorgo

Colgo al volo la (spero brevissima) moblità del nostro gio' per suggerirgli un possibile svago nei probabili giorni di pioggia prossimi venturi. Parlerò ovviamente di videogiochi, faccio questo anche per alleggerire questo clima di impegno politico-dovuto/non-so na sega mi fermo qua che non ci capisco na mazza.

Oggi parlo di Oblivion capolavoro della software house russa Bethesda e che a mio parere reputo essere il gioco di ruolo definitivo. E' uscito già da più di un annetto e asuo tempo fù il cavallo di battaglia della Xbox360 al suo lancio. Esiste anche per Pc e ps3. Allora, Oblivion viene comunemente etichettato come gioco "aperto", nel senzo che il giocatore può fare qualsiasi cosa dal punto di vista della trama e in alcuni casi anche delle azioni eseguibili. Arrivare diritto alla fine seguento la quest principale o come amo fare io "perdercisi dentro"; in Oblivion abbiamo una sconfinata isola da esplorare come ci pare e piace, ricca di rovine da saccheggiare, gilde in cui entrare, foreste, grotte, laghi e altro ancora, tutto supportato da un ottimo motore grafico. Giocare a questo titolo non vuol dire compiere una missione e ottenere la ricompensa promessa ma affrontare determinate situazioni sfruttando al massimo il personaggio che si è creato. Sei un cavaliere corazzato come un panzer? Benissimo vai a dritto e maciulla tutto. Sei ladro bastrdo? Allora muoviti nelle ombre e se ti va ficcagli anche una coltellata alle spalle. Nessuno di questi? ottimo, gioca e diventa come ti pare e piace.

Non esiste una sola via in Oblivion, ne esiste sempre una seconda, un inacntesimo adatto o un npg che ti può aiutare, sta solo a te decidere cosa e come fare.

Quindi gio' se hai tempo io una gita in Obli la farei, giusto per il gusto di creare il tuo pg e godere nel farti una giratina...anche solo una camminata puo farti apprezzare questo universo digitale(guarda le foto e dimmi di no!).


il PD e le figurine

stamattima mi arriva un sms e romeo che chiede: "ma le primarie sul blog sono un tabù"?

ora, io confesso che le primarie le avrei tenute volentieri silenziate (se non tabù) dentro casa nostra. non solo perché non si parla di politica a tavola, non solo perché non sono ancora riuscito a farmi un'idea più precisa, ma soprattutto perché sono appena uscite le figurine del manifesto e io preferivo continuare ad attaccare in santa pace (azz...uolter ha già vinto...).

e allora, le primarie.
i dati sono semplici da tracciare: si vota domenica 14 dalle 9 fino a sera (orario imprecisato). si vota per quattro "cose": la scelta del segretario del partito prossimo venturo, la scelta dei membri dell'assemblea costituente nazionale, la scelta dei segretari regionali e dei membri degli organi locali. si vota dietro presentazione del certificato elettorale e di un'offerta, presso uno dei seggi predisposti all'uopo in sedi di partito, scuole, case del popolo (anche se manca ad oggi una lista completa dei seggi). i candidati per la segreteria nazionale sono cinque (i tre big più adinolfi e gawronski) e i candidati per le segreterie regionali sono un mucchio.
la composizione delle liste è stata scelta in modo blindato dai partiti e ai cittadini, al di là della scelta della lista, non sarà consentito esprimere preferenza per l'uno piuttosto che per l'altro nome all'interno della lista.

dopo i dati, le domande.
1. c'è altro, oltre la cortina di interviste, dichiarazioni TV, presentazioni di libri e invettive? la prima cosa che si vede, oltre la cortina di fumo mediatico, sono liste bloccate, fatte di notabili e costruite dall'alto per conservare l'ordine politico costituito. pertanto io ho un pò paura a guardare oltre per vedere se "ci sia altro". allo stesso tempo, tuttavia, vorrei restare fedele (aggrappato?) alla lezione di quel vecchio signore- del quale forse oggi non mi sovviene il nome- che parlava di pessimismo della ragione, ottimismo.....
2. sarà vera politica? per il mio vissuto personale sarà vera politica, almeno per la parte in cui domenica mi alzerò più presto per fare il volontario- scrutatore al seggio bologna4 di via gandusio. più complicato il discorso sulla valenza politica del mio apporre una croce su una lista : sicuramente è esercizio di democrazia fare la coda e mettere una croce, solo che oltre (dentro) la mia croce ci dovrebbero essere anche programmi, processi democratici di selezione dei candidati, visioni del mondo. e ci dovrebbe essere, soprattutto, una proposta di partecipazione per il votante che non si esaurisca nel rito della croce.
3. per chi voto? io per chi voto lo so, ma col cazzo che ve lo dico. e comunque la cinta senese è più buona delle figurine (almeno quelle di pizzaballa).
buona domenica e buon voto.

giovedì 11 ottobre 2007

un sito alla settimana: librinprestito.it

alcune delle più grosse discussioni tra me e la mia compagna vertono sulle politiche di prestito dei libri: io li darei in giro in modo quasi puttanesco, eloisa no. la policy familiare effettiva sta nel mezzo.

oggi, anche per suffragare in famiglia la bontà della mia scelta, vi giro il link di un intrigante servizio chiamato librinprestito.
l'idea dietro librinprestito è semplice: si tratta di prestare (gratuitamente) libri a chiunque ne faccia richiesta, chiedendo come unica contropartita un commento personale ("pezzi di vita" li chiama la curatrice) a coloro che beneficiano del prestito.
non molto diverso da altre iniziative di bookcrossing, con un uso intelligente della rete a supporto del tutto. in questo quadro, infatti, il sito funge da punto di raccolta delle richieste, da vetrina dei serivizi, da repository dei commenti già raccolti.
dateci un'occhiata!
gio'

PS: per gli amanti del genere, linko anche un blog-a-tema-libri che potrebbe essere di qualche interesse.

errata corrige: la baciocca affondata

ciao.
questa nota per segnalare un refuso (pericoloso refuso) in una ricetta pubblicata qui sopra di recente.
diversamente da quanto scritto allora, la baciocca di patate vuole 0,5 (e non 1,5) bicchieri d'olio.

non vi sbagliate, perché sennò la baciocca affonda e voi...rischiate di finire al pronto soccorso (come stava per succedere a me ed eloisa ieri...)

baci e buon appetito,
gio'

mercoledì 10 ottobre 2007

Bologna Balls

Eccoci alla terza puntata delle 'Sagah Fairy Tales'. Oggi l'almanacco propone una gustosa visita a 'La locanda del Bassett' per mangiare lasagne, tagliatelle ai porcini e agnolini al tartufo. Chi ancora non e' pieno, dopo l'abbuffata del sabato sera, puo' degustare Crema-Impanata-Fritta-In-Umido.
Complimenti agli stomaci robusti. Tuttavia il verdetto del campo e' stato impietoso. Come i video dimostrano il gioco latitava in entrambe le squadre. Solo i guizzi felini di Eloisa rendevano onore al calcio.





E allora rinverdiamo i momenti di gioiosa coralita' del sabato sera: "Kumbaya My Lord, Kumbaya"















cosa voglio fare oggi?

voi cosa fareste se aveste la vostra giornata (o le vostre giornate) tutte per voi?
voglio dire, se non aveste le scadenze e gli obblighi del lavoro a strutturare il tempo e le priorità, e la vostra identità professionale a puntellare la vostra identità esistenziale?
a me, così a prima vista, mi sembra un pò come guidare la bicicletta nel deserto: puoi andare in tutte le direzioni che vuoi, ma almeno a prima vista ti mancano punti di riferimento e affordances per il movimento. infinitamente autonomo ed infinitamente spaventato.

mi sento un pò così, in questi giorni. oggi, infatti, parlerò con il mio capo e gli dirò che mi licenzio. e poi si aprirà- dal momento che non ho nuovi obblighi lavorativi immediati- un periodo temporalmente indefinito di autonomia e paura professionali.

cosa fareste voi, del vostro tempo liberato?
io ho piccoli desideri grandi: vorrei vedere i paesini intorno a bologna in bicicletta, riprendere in mano delle letture mie, immaginare e costruire il lavoro nel quale riuscire a vedermi di qui a dieci anni. e poi vorrei passeggiare sull'appennino e cominciare con le percussioni africane. e guardare la mia compagna e guardare me.
poi ho anche tante paure, of course, ma quella è un'altra storia.

ma visto che delle tante paure non mi voglio curare, preferisco soffermarmi sui desideri. sono le piccole oasi per il deserto prossimo venturo. voi dove vi fermereste?

martedì 9 ottobre 2007

votare cosa, rappresentare chi?

ieri mattina eloisa ed i suoi colleghi di Unioncamere E-R sono stati chiamati dai delegati sindacali a votare il referendum sul welfare. quando me lo ha raccontato, la mia prima, irriflessa domanda è stata: "hai votato a favore o contro?"

dopodiché, a rapido giro di posta, me ne sono sopravvenute di altre, più inquietanti. di seguito un breve estratto:
1. perché unioncamere si e io- precario, sfigato, in via di uscita dal mio lavoro- no?
2. quale rappresentatività se tutti (tutti?) quelli come me no?
3. ma sono proprio sicuro che la domanda importante sia "hai votato a favore o contro?". o invece la domanda vera è: "hai voglia di legittimare, attraverso l'atto di votare", l'attuale leadership sindacale?"
4. [conseguenza della domanda precedente] il referendum serve ai lavoratori per esprimere il proprio potere decisionale, od ai sindacalisti per vedere confermata la loro (traballante) legittimità rappresentativa?

la terza e la quarta domanda sono, per me, quelle dirimenti. so che rischio di passare per grilliano/ sfascista, ma mi sembra che il mio eventuale voto serva solo a legittimare (e confermare nel suo potere) una leadership che non mi vede, non mi rappresenta, se ne fotte di me...con buona pace di rizzo e delle sue denunce di brogli...
gio'

PS: dimenticavo....domenica si "vota" per il PD...

aggiornamento blog_foto della festa ne avette?

da due giorni è finito il nostro ottimo fine settimana genovese- emiliano... che è stato vivificante e pieno di cose (primi piatti e non solo).
questa brevissima solo per chiedere...foto della festa ne avette?

PS: luchino mi segnalava ritardi di caricamento della pagina per via del peso del guestbook...altri rilevano lo stesso problema?

mercoledì 3 ottobre 2007

cose brutte dal mondo_la verità di alberto

ciao tutti,
parte da oggi, in via del tutto sperimentale, una nuova rubrica di casagenovesi.
si tratta di "cose brutte dal mondo": una vetrina che ambisce a raccogliere le migliori "chicche" che i nostri amati quotidiani (online e non) pubblicano giorno dopo giorno.

oggi voglio partire con un tema che amo molto, garlasco, e con una testata giornalistica che amo ancora di piu', repubblica.

ecco di seguito il link al sublime articolo che repubblica pubblicava oggi (online e in carta).
buon divertimento:
http://www.repubblica.it/2007/10/sezioni/cronaca/ragazza-pavese-5/ragazza-pavese-5/ragazza-pavese-5.html

ovviamente siete tutti invitati a pubblicare sotto le insegne di "cose brutte dal mondo" gli orrori giornalistici in cui vi imbattete nelle vostre letture quotidiane!

buona lettura,
gio'

Una firma (elettronica) per la Birmania

Cari amici, le firme raccolte da AVAAZ.ORG in supporto della petizione diretta al Presidente cinese affinchè usi la sua influenza per fermare la repressione in Birmania sono arrivate a 517.436. Possiamo dargli una mano per arrivare a 1.000.000?


Come sapete, la Cina esercita una influenza economica e politica cruciale in tutta la regione e, in questo momento pre-olimpico, si è dimostrata particolarmente sensibile alle mobilitazioni dell'opinione pubblica occidentale che criticano le alleanze internazionali con Governi "discutibili" (vedi alla voce Darfur).
Da parte nostra, per adesso, basta un click...