venerdì 19 settembre 2008

Sccop

Clamoroso scoop di Libero: ci sarebbe Guglielmo Epifani dietro il fallimento Lehman Brothers

giovedì 18 settembre 2008

Semini


Su CasaGenovesi finiscono spesso cose pese o tristi- sermoni politici, lamentazioni precarie, a volte persino la faccia Berlusconi o Veltroni.

Per fortuna, però, nel mondo non è tutto nero, e così alle volte si può parlare anche di cose belle come Altrababele. Cos'è Altrababele? E' un'associazione messa su da studenti dell'Università di Bologna, che sul territorio della città fa un mucchio di cose bbuone tipo:
- organizza periodicamente aste di biciclette, mettendo in vendita i mezzi requisiti dai vigili a prezzi ridicoli
- tiene aperta 7/7 una sala studio liberamente accessibile, con spazi di lavoro riviste e quotidiani(sono aperti anche di domenica!)
- crea occasioni di aggregazione tra pezzi diversi di città, come quando ha messo su un torneo di briscola in Piazza Verdi, coinvolgendo studenti ma anche un botto di vecchini

Come avrete capito, io sono un grande fan di Altrababele. Vado spesso a lavorare nella loro (santa) sala studio, e mi piacerebbe anche dargli una mano a tenerla aperta.
E sono rimasto edificato, molto edificato, quando di recente, di fronte ad un bando pubblico del Comune di Bologna per organizzare gruppi di controllo nella zona universitaria (cose che rischiano di diventare ronde, per capirci) i ragazzi di Altrababele si sono proposti di partecipare loro. Con pettorine gialle, giornali e un mazzo di carte da briscola in mano.

Perché i semini della briscola, si sa, sono molto meglio dei manganelli.

martedì 16 settembre 2008

I due ospiti


Chiunque abbia avuto la pazienza di aspettare sino a ieri sera per vedere la prima puntata dell’edizione 2008-09 di Porta a Porta, non ha atteso invano. In sole due ore ha potuto godere di un’immagine perfetta dell’Italia contemporanea. Una rinfrescata necessaria dopo la sbornia delle ferie estive.
I due ospiti hanno dato spettacolo, il meglio che potessero fare per rilanciare la nuova stagione televisiva. L’ospite, nel senso di ospitato, Silvio Berlusconi ha fatto scintille: ha parlato di sé per quasi due ore, delle sue amicizie con Bush, Putin e Gheddafi, dei complotti della sinistra, dei sindacati e delle corporazioni, di Napoli pulita (grazie alla “raccolta differenziata del legno”, sic) e della nuova Compagnia di bandiera, del referendum antinucleare degli anni Settanta-Ottanta (sic), dell’Italia sicura e federale.
Da parte sua Bruno Vespa, l’ospite in senso di ospitante, non è stato da meno: ha invitato due tra i giornalisti più accomodanti del panorama professionale, Orfeo (gongolante per Napoli pulita) e De Bortoli (che parlava tremolante e incapace di fissare l’interlocutore), la Vezzali (che si farebbe toccare volentieri da Berlusconi, sic), e la nuova Miss Italia in costume e fascia, che vede il premier come il nonno più affettuoso che ci sia (attenta!). La trasmissione di approfondimento politico del primo canale del servizio pubblico si è conclusa con un servizio dedicato alla ritrovata armonia della famiglia Berlusconi durante le ultime vacanze in Sardegna.
Gli ultimi sondaggi danno il gradimento del premier al 60%. A ciascuno il suo.

Anteprima Punto Informatico


Qui di seguito l'attacco del mio pezzo pubblicato su Punto Informatico di oggi.
Forse qualcuno riconoscerà il protagonista della storia di apertura:

Ruggero fa lo steward per una compagnia aerea europea, seguendo i voli intercontinentali tra l'Italia e New York. Ruggero è molto contento di essere impiegato su queste tratte: ogni volta che torna in Europa mette in valigia un paio di computer comprati negli USA (fino a poco tempo fa anche iPhone sbloccati), e li rivende in Italia ad amici e conoscenti. Gli acquirenti risparmiano un bel po' sui prezzi di listino, e il nostro steward "arrotonda" su uno stipendio di base non proprio entusiasmante.
(continua)

Invito a Festival


I materassi li abbiamo, le tagliatelle sono buone, e gli ospiti sembrano simpatici.
Che, ci venite a trovare per il Festival di Internazionale (3-5 Ottobre 08)?
=)

lunedì 15 settembre 2008

Beato il popolo che non ha bisogno di eroi


C’è stato un tempo in cui nel nascente Partito Democratico ci si interrogava su chi meritasse un posto nel Pantheon dei padri fondatori. Berlinguer, sì, Marx, hmm, Craxi, ma sì (in fondo un posticino se lo merita pure lui). Ieri Veltroni ha aggiunto un piccolo tassello al turbinare di idee (?) che ispirano il prossimo (??) partito di governo: una citazione di Chris McCandless, il protagonista veramente esistito di Into the Wild di Sean Penn. Vale la pena di ricordare che il giovane Chris, per inseguire i suoi ideali, si lascia morire di fame all’interno di un furgoncino. Dopo aver accusato il Piddì di essere afflitto dalla sindrome di Tafazzi, oggi Veltroni mette sul tavolo l'ipotesi di una possibile lenta agonia, giustificata da un forte idealismo. Beato il popolo che non ha bisogno di eroi.

cortocircuiti

Ieri ho guardato la partita del Genoa in diretta internet, grazie ad un blog turco che rimandava lo streaming di una tv americana.

Una sensazione strana, stare davanti al monitor a vedere la tua squadra giocare con un commento in inglese all'interno di uno spazio turco. Ma non è tanto quello.

E' piuttosto che mentre, con una telecamera sopra la testa, mi guardavo guardare la globalizzazione realizzata dal cavo, dentro la testa mi passavano immagini spaventose del paese dove vivo: le miss di miss italia festeggiate da pupo e gianni morandi, il doreciakgulp di Vincenzo Mollica, Berlusconi a Porta a Porta con l'atto di creazione della nuova Alitalia.

E lì ho capito che non ce la possiamo fare.

venerdì 12 settembre 2008

Scissioni

Non so voi, ma a me questa storia di Alitalia mi sta mandando fuori di testa.
Non solo per il pensiero delle migliaia di persone che rischiano di perdere il proprio posto di lavoro.
Non solo perché i debiti creati da questa situazione li pagheremo noi contribuenti.
Ma soprattutto perché dentro di me sono diviso a metà. Il cittadino che c'è in me spera ardentemente che la storia del fallimento non sia vera. Il partigiano che c'è in me pensa alla faccia di Berlusconi in questo momento.
E gode come un riccio.

martedì 9 settembre 2008

Parallelismi



Nell’ultima settimana di maggio di ogni anno in paese da me per tre giorni consecutivi si va al santuario del SS Ecce Homo. La ragione è di tipo religioso (ma io la storia non la ricordo bene). Il tempo offusca i ricordi….Pare che la gente iniziò a recarsi presso il santuario per ringraziare il SS Ecce Homo di avere salvato i paesi della zona dal terremoto che, nel 1783, stravolse quasi tutta la Calabria (google docet). Da quando sono nata fino a quando ho abitato a Mesoraca sono sempre andata al santuario…Non che io fossi cattolica tant’è che credo di esserci entrata pochissime volte ma molti, compresa io, ci andavamo per mangiare le pizzette, per vedere le bancarelle di vimini, per fare lo struscio e mangiare i mostaccioli (un dolce tipico della mia zona).

Ora questa storia mi riporta ad 11 anni fa quando, arrivata a Bologna, ho scoperto che esisteva un avvenimento simile, una specie di santo da cui andare per trovare pace, serenità e benessere…Il santo di Bologna, però, non si chiama SS. Ecce Homo ma Festa dell’unità…e oggi io non so le motivazioni storiche e quelle attuali…ma ogni anni non me ne perdo una. E allora:
  1. dò un euro all’entrata
  2. prendo il programma
  3. mangio al ristorante “Ai castelli” le rosette del Rè
  4. gioco alla pesca, ai gratta e vinci e alla tombola
  5. faccio lo struscio
....e poi altro giro altra corsa….
Non so cosa voglia dire questa storia…ma io ci vedo dei parallelismi e delle possibili interpretazioni:
  • entrambe nel tempo sono cambiate, hanno perso il loro significato originario e si sono trasformate in… sagre? Momenti di creazione e affermazione dell’identità in nome della solidarietà? Macchine per fare soldi aldilà di qualsiasi ideologia o manifesto politico?
  • entrambe, come dice giovanni, si sono materializzate negli oggetti e sono diventate istituzioni
  • che sono/siamo degli abitudinari?
  • che sono solo pugnette dettate dalla mia personale depressione post vacanza……

....E io mi ritrovo imbambolata davanti alla dimostrazione della magica spugna lavavetri…

lunedì 8 settembre 2008

scrivilo sui muri


(via unita.it)