mercoledì 5 novembre 2008

due film e un odore di muffa

Come qualche giorno fa, ci sono ancora due schermi dentro il mio salotto. In quello grande continuano a succedersi facce sordide, grottesche, che seguitano a ripetere frasi oscene davanti a maggiordomi in livrea. Il ritmo è ossessivo, continuo, come in un mantra, e il volume è altissimo.
Tu sei in poltrona, catatonico, e le guardi senza neanche più indignarti.
Solo che poi, mentre stai per cadere ipnotizzato davanti a tutte queste oscenità, succede una cosa strana. In un secondo, senza che neanche tu te ne accorga, i muscoli del tuo collo si flettono, e la tua testa si gira dolcemente verso lo schermo più piccolo, quello laggiù in fondo con i sorrisi e le bandierine.
Non capisci bene cosa sta succedendo, né perché ti sei girato. Senti soltanto dentro la pancia una sensazione strana, di sollievo e di speranza. E guardi chi ti sta accanto e hai voglia di abbracciarlo. Mentre dello schermo grande, almeno per un secondo, resta soltanto un'eco lontana e uno sgradevole odore di muffa.

martedì 4 novembre 2008

good night and good luck

sono le 21.40 italiane. e sulle tv peninsulari, come su quelle di tutto il resto del mondo, impazzano opinioni e previsioni.
io non so come andrà avanti il carrozzone, perché sono stravolto e me ne vado a dormire.
solo una cosa vorrei chiedere: se vincono di nuovo i repubblicani, per favore, non svegliatemi!

Speranza

lunedì 3 novembre 2008

pericolo giallo

Hinet è un simpatico provider internet di taiwan. fa il lavoro che fanno tutti i provider: ti vende banda per le tue esigenze, rubacchia sulle voci in piccolo, monitora gli utenti per conto della digos locale e altre cose così.

Fino a qualche giorno fa non lo conoscevo, Hinet. Non lo conoscevo fino a che, controllando gli accessi a CG, trovato che un IP Hinet aveva appena finito di guardarsi 43 (quarantatre!) pagine di CasaGenovesi.
Incuriosito e un pò molto inorgoglito sono andato a curiosare per capire di cosa si trattasse- sempre usando il loghettino verde "sitemeter" che trovate a fondo pagina, e che uso per tracciare anche voi =).

Sono andato, dicevo, a vedere di cosa si trattasse e guardate cos'ho scoperto:



Come dite? Non si capisce bene di cosa sto parlando? Sto parlando del fatto che, praticamente, lassù a taiwan c'è uno che traduce tutte le pagine di casagenovesi e le mette a disposizione del pubblico.
ora, a parte l'interesse che il navigatore taiwanese medio può trovare nella ricetta per le polpette alla ricotta, la domanda vera è: non sarà che dopo che abbiamo parlato male di lui, Cossiga ci ha sguinzagliato contro anche la digos con gli occhi a mandorla?

giovedì 30 ottobre 2008

Una più del diavolo

Diciamo che spero di non farlo arrabbiare mai, e che non mi preghi mai neanche un raffreddore. Forse era meglio quando faceva il Ministro degli Interni, ai tempi del sequestro Moro, e parlava di rado ma agiva. O ai tempi della strage alla stazione di Bologna, quando invece era Presidente del Consiglio- e parlava pochissimo

Fatto sta adesso, arrivato ad essere vecchio, Francesco Cossiga parla di tutto. Parla del figlio, sottosegretario del Governo Berlusconi, che lo fa tanto arrabbiare. Parla delle nostre relazioni transatlantiche, che dovremmo tenere care e invece critichiamo tanto- non si capisce poi perché. E purtroppo parla- ha parlato- anche delle manifestazioni degli studenti attualmente in corso.


Parla tanto, questo adorabile vecchietto. E sapete una cosa? La cosa incredibile è che, dopo che ha favellato, le cose di cui parla inspiegabilmente accadono.
Parla di infiltrare scarti di caserma tra le file dei manifestanti, per creare disordini? E incredibilmente gli scarafaggi in nero compaiono travestiti (travestiti?) da fascisti, e sfasciano teste e buone intenzioni.
Parla di sobillare gli altri scarti di società che vivono ai margini del movimento studentesco, per creare del torbido? E i fascistelli di Casa Pound rispondono solleciti alla chiamata.



Poi, purtroppo, il gladioso ottuagenario parla pure di mandare stuoli di studenti all'ospedale, e soffocare il movimento nel sangue. Ma quella è un'altra storia, e ci vorrà ancora quanche giorno prima di farla diventare realtà. Restiamo sintonizzati, e intanto speriamo: a volerne sapere sempre una più del diavolo, ci sta che una volta il diavolo arriva e ti porta all'inferno.

mercoledì 29 ottobre 2008

Scatti dalla lezione

Scatti da una lezione in piazza:



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Luogo: Bologna, Piazza Maggiore
Data: 29 Ottobre 2008
Evento: lezione pubblica "A che serve questo diavolo di riformismo?"
Speaker: Prof. Gianfranco Pasquino
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A un certo punto si è messo a piovere- a voi i commenti sul governo- ma la cosa è stata molto bella comunque. il prof. pasquino, invitato dai ragazzi dell'università di bologna- ha tenuto in piazza maggiore una lezione su "a che cosa serve questo diavolo di riformismo".
i contenuti ve li risparmio- che magari ve li racconterei male. ma il contesto è stato bello.
c'erano un pò di studenti. e poi sono arrivate altre persone. e poi sono arrivate altre persone. e poi sono arrivate altre persone...

The Istituto Luce is back?

Domani la scuola si ferma per lo sciopero generale contro la "Riforma" Tremonti- Gelmini.

tutti sembrano contenti. i sindacati gongolano, con Epifani pronto all'intervento di chiusura della manifestazione. il PRC, il piddì e i resti dell'opposizione sparsa sorridono in silenzio, pregustando un "autunno caldo". mentre il presidente del consiglio ulula contro le "strumentalizzazioni della sinistra", e si prepara a mostrare i muscoli.

io alla manifestazione di domani parteciperò. con lo stesso entusiasmo con il quale NON ho partecipato a quella del partito democratico di sabato.
c'è soltanto una cosa che non mi torna. non mi torna perché quei signori dell'opposizione si compiacciano così tanto mentre studenti, genitori, insegnanti manifestano *a dispetto* (e non a favore) di loro. non mi torna perché il presidente- operaio tuoni contro le strumentalizzazioni di sinistra mentre manifestanti di destra e sinistra marciano insieme- che anzi ieri, inquietantemente, a prendere la testa del corteo sul Senato sono stati gli studenti neri del "Blocco studentesco" (foto).


non mi torna, in una parola, perché tutti questi signori continuino a felicitarsi (o a lamentarsi) mentre la vita si svolge *da un'altra parte*. come racconta ida dominijanni sul manifesto del 28 ottobre:
La curiosità per il movimento degli studenti - somiglia o no al Sessantotto, fa o non fa a botte con la polizia, è fatto di sognatori astratti o di meritocratici concreti - o lo lascia nell'impolitico, o lo riporta al politico tradizionale trattandolo come un possibile serbatoio di voti per il centrosinistra, ma si guarda bene dal chiedersi se e quanta politica sorgiva, imprevista e fuori schema esso contenga.

e la miopia di lorsignori, mi vien da aggiungere, mi spaventa anche un pò. perchè intanto che loro festeggiano e non capiscono, la "politica sorgiva" rischia di canalizzarsi da un'altra parte. un pò più in fondo e un pò più a destra. come nel finale del Caimano o nei filmati dell'Istituto Luce.

martedì 28 ottobre 2008

informazione di servizio

domenica sera Report ha trasmesso una documentata (come sempre) inchiesta sul funzionamento del sindacato in italia.
purtroppo me ne sono perso buona parte.
qual'è la notizia, dite? la notizia è che anche chi come me la domenica sera si addormenta, adesso Report non lo perde più. e stavolta è proprio il caso di dirlo: viva il servizio pubblico.

giovedì 23 ottobre 2008

I due film

Gli eventi di queste ultime settimane ti danno una sensazione strana. Sembra di stare seduto in poltrona, con due schermi davanti. Entrambi gli schermi trasmettono a volume altissimo, bombardandoti costantemente di informazioni e opinioni. Ci sono due film diversi che stanno passando, e fatichi a capire la trama di ciascuno e gli intrecci tra i due.

Sul primo schermo, quello piccolo sulla destra, passano continuamente numeri e voci strillate:"- 4,75%", "+1%, "wall street trascina in basso l'europa" e altri annunci simili che parlano di recessione, crisi globale, nazionalizzazioni. il film non sembra fatto molto bene- tutto quello che riesci a capire è che c'è molta gente spaventata- ma la tua comprensione si ferma lì. che le immagini, per la verità, ti lasciano addosso un vago senso di inquietudine, ma per la tua ecologia mentale provi a pensare che non ti riguarda. tutto sommato è solo un film.

Solo che anche sull'altro schermo, quello grosso e con il volume altissimo, passano fotogrammi strani. Si vedono dei signori vestiti di blu, con i caschetti e dei giocattoli a punta, che presidiano le strade. E si vede un buffo signore che promette continuamente ordine e rigore. E dice che va tutto bene e di non preoccuparsi, e raccoglie sempre più consensi. E dopo di lui non si vede più niente.

Ora io non lo so se i due film sono collegati. Ma diceva uno, sullo schermo piccolo, che dall'inferno di numeri e cifre negativi, dalla "recessione globale" come la chiamava lui, i paesi potranno uscire solo con grandi programmi di intervento pubblico (che vuol dire?) oppure con risposte autoritarie. Cosa volesse dire il film sullo schermo grande, invece, non sono ancora riuscito a capirlo.